La via dei Setteponti, nella sua lunga presenza sul territorio con varie denominazioni, ha costituito la ragion d’essere e di prosperare delle terre che oggi danno vita alla Comunità del Pratomagno –Castiglio Fibocchi, Loro Ciuffenna, Castelfranco di Sopra e Pian di Sco-, appunto tutte dislocate sul suo percorso.
Dovette infatti -con tracciato, nel Comune di Loro, non molto dissimile dall’attuale, a tratti parallelo a valle della via etrusca e poi romana, la Cassia vetus- integrare e progressivamente sostituire l’antica strada, costituendo la vera alternativa alla nuova Cassia sulla riva sinistra dell’Arno.
Adattata nei secoli alle esigenze che si venivano manifestando per la popolazione, costruita su un terreno non facile, ed interrotto da fiumi, torrenti e borri da superare con un susseguirsi continuo di ponti –soggetti a piene e a distruzioni prodotte dalle guerre che per secoli hanno avuto questi luoghi per teatro-, anche dopo la bonifica del fondovalle e lo spostamento definitivo dell’asse economico e politico verso Firenze ai danni di Arezzo non ha perduto la sua importanza, né il suo fascino per i panorami che offre a monte ed a valle.
La via dei Sette Ponti segna ancora oggi la linea di confine fra il Comune di Loro Ciuffenna e quello di Terranuova Bracciolini.
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